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I
ricercatori europei, cominciarono a studiare il
Guaranà in Francia e Germania nel 1940,
scoprendo che l'usanza degli indios di curare
con questo la febbre, il mal di testa, i crampi
e gli stati di stanchezza era ben fondata.
Il botamico James Duke ne racconta l'uso nella
tradizione delle tribù amazzoniche, per
prevenire l'arteriosclerosi, quale efficace rimedio
per l'ipotensione, come analgesico, astringente,
febbrifugo, stimolante, tonico e rivitalizzante.
E' usato anche nel trattamento della diarrea,
per l'ipertensione, l'emicrania, la nevralgia
e la dissenteria.
La prima analisi chimica del guarana fu eseguita
nel 1700 dal botanico tedesco Theodore von Martius
che isolò una sostanza con una straordinaria
azione fisiologica.
Questa sostanza fu chiamata Guaranina, solo più
tardi fu rinominata caffeina. I semi di Guaranà
contengono dal 2% al 5% di caffeina, oltre a teofillina,
teobromina, e una gran quantità di tannini,
saponine e sostanze resinose.
Il guaranà è conosciuto per la sua
azione stimolante e termogenica: aumenta il livello
di acidi grassi liberi e li brucia trasformandoli
in energia, ovvero li utilizza come carburante
del sistema aerobico, favorendo il risparmio di
glicogeno e ritardando cosi' l'insorgenza della
fatica muscolare.
In America. oggi, si è certi che il guarana,
contrasti la fatica e migliori l'attenzione. Si
ritiene, inoltre, che aumenti la capacità
si supportazione e la resistenza fisica.
Attualmente il guarana è consumato da milioni
di brasiliani che sono convinti che aiuti a sopportare
meglio il caldo, prevenga l'invecchiamento precoce
e l'arteriosclerosi, disintossichi il sangue,
combatta l'obesità, la dispepsia e la fatica.
Gli scienziati, hanno confermato recentemente
l'efficacia del guaranà sia come tonico
energetico e rivitalizzante, sia per il miglioramento
a lungo termine della memoria e della capacità
di concentrazione.
In uno studio del 1997 effettuato sui ratti, infatti,
è risultato che, anche con la sola assunzione
di dosi occasionali, il guarana migliora le prestazioni
fisiche e la resistenza allo stress fisico e psichico,
oltre a consentire una più pronta risposta
della memoria alle varie sollecitazioni.
Lo studio ha inoltre rilevato che, a dosi comparabili,
il guarana agisce meglio e con maggiore efficacia
della caffeina e del ginseng.
Studi su animali, nel 1998, hanno dimostrato che
il guaranà, ad alti dosaggi (2 gr per kg
di peso corporeo), non è tossico e che
anche a bassi dosaggi, ha un'azione antiossidante
poichè inibisce il processo di ossidazione
dei lipidi.
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